È ancora un prototipo e l’aspetto probabilmente non soddisferà i gusti più comuni, ma è un’idea che probabilmente avrà più che qualche sviluppo visti i grandi passi – e in questo caso in senso davvero letterale! – che la tecnologia sta compiendo negli ultimi decenni. Se il navigatore GPS è diventato un compagno quotidiano da portare in tasca insieme allo smartphone, adesso si integra alle scarpe.
L’idea è del designer Dominic Wilcox su richiesta di Global Footprint che voleva proporre calzature capaci di riconoscere la strada che percorrono. Ci ricordano un po’ il Mago di Oz e le scarpette rosse che potevano ricondurre a casa Dorothy. D’altronde il loro nome richiama quella storia in più d’un modo, perché si chiamano No Place Like Home e presentano, sulla suola, incisioni dal sapore fiabesco.
Come funzionano? Integrano un sistema GPS sistemato nel tacco che si aggiorna attraverso un software e un collegamento USB e quando si attivano segnalano se la via che si percorre è quella giusta oppure no per mezzo di segnali luminosi a Led visibili attraverso i trafori decorativi sulle scarpe.
Via IfItsHipItsHere
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