La lezione da Pucci l’ha imparata bene, Matthew Williamson. Ora che disegna la collezione che porta il proprio nome, al suo talento non può che riconoscersi anche una certa innegabile influenza delle stampe della maison italiana e il gusto per l’accostamento cromatico ben riuscito sebbene inconsueto che da sempre appartiene al marchio fiorentino.
Per la propria passerella newyorchese, Williamson sceglie una palette che parte dai gialli e dai coralli per arrivare ai blu elettrici passando per i grigi, ancora incontrastati signori delle nuance autunnali, con un guizzo d’animalier e di pellicce a completare le texture più svariate e combinate tra loro: pelle e cashmere insieme a cavallino e volpe, accanto ad applicazioni folk coniugate a righe e sete sparkling associate a lane grosse.
Foto da Style.com
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