È l’imperfezione a renderci uniche e ispirandosi all’antica tecnica giapponese del kintsugi Shiseido lo rende chiaro come mai prima. Il marchio cosmetico ha chiesto alla modella Vita Mir di posare esibendo sul corpo sottilissime linee d’oro. Ispirate appunto al kintsugi. Di cosa si tratta?
È una tecnica di riparazione degli oggetti, particolarmente ceramiche, sui quali le giunture delle parti rotte e riparate vengono volutamente evidenziate anziché celate. È più prezioso, e decisamente unico, un vaso che porta ben visibili le linee tra le parti riaccostate. Per di più in oro.
Così Shiseido celebra la bellezza che ci rende uniche, quella solo nostra, che fa parte della storia personale di ciascuna. Non è uniformandosi a un canone di bellezza univoco – e spesso irreale – che si valorizza la bellezza delle persone. Al contrario, è proprio sottolineando quel che più ci caratterizza per la sua unicità.
Qualcuno diceva che le cicatrici sono come tatuaggi ma con storie migliori. Storie tutte nostre, spesso di sopravvivenza, comunque di vita. E non è occultandole ma esibendole come simboli di forza, resilienza e determinazione che la nostra bellezza esplode. Shiseido lo sa. E noi?
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