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“The Vinci Diamond”: il diamante perfetto

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La Geometria ha due grandi tesori: uno è il teorema di Pitagora; l’altro è la Sezione Aurea di un segmento. Il primo lo possiamo paragonare ad un oggetto d’oro; il secondo lo possiamo definire un prezioso gioiello. Johannes Kepler [1571-1630]

La bellezza e la luce di un diamante dipendono principalmente dal taglio. Le sfaccettature e gli angoli geometrici derivanti dal taglio diventano come degli specchi che catturano e riflettono la luce.

Il designer di diamanti Shlomo Cohen, noto per aver sviluppato nell’82 il “taglio principessa” a 76 faccette (con gli spigoli acuti non tagliati per conferire al diamante una brillantezza superiore), ha concepito e brevettato il “The Vinci Diamond”, un diamante a 62 faccette il cui aspetto armonico ispira una profonda sensazione di equilibrio. Dal punto di vista estetico, è un taglio molto affascinante poichè deriva dall’applicazione della “Proporzione Divina” (alla quale si ispirò Leonardo Da Vinci per l’Uomo Vitruviano) a sua volta basata sul Rapporto Aureo, la concezione matematica sui cui si fonda la struttura del cosmo.

Ogni segmento è diviso in due parti tali che il rapporto tra il segmento intero e la parte più grande sia uguale al rapporto tra la parte più grande del segmento e quella più piccola. Più perfetto di così!

Da: Blingdom of God

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